Raffrescatori evaporativi
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Come funzionano i raffrescatori evaporativi?

Il funzionamento è tanto semplice quanto efficiente: una ventola interna funziona proprio come quelle dei classici ventilatori, ad esempio quelli a piantana, ma, oltre a spostare l’aria producendo già di per sé un senso di frescura, potrà immettere nella stanza aria dalla temperatura più bassa rispetto ai ventilatori classici. Ciò avviene grazie all’evaporazione di acqua e ghiaccio: un sistema filtrante, spesso realizzato con materiali assorbenti a nido d’ape o comunque con pannelli che si inumidiscono a contatto con il liquido, fa sì che le ventole stesse, con la loro azione di movimento, inneschino il processo di evaporazione nebulizzando letteralmente l’acqua e il ghiaccio nell’aria spostata. I raffrescatori ad evaporazione, fino a diversi anni fa, erano utilizzati solo in grandi ambienti, per rinfrescare, per esempio, le grandi aree all’interno di una fabbrica, un capannone o di un luogo di lavoro dove l’utilizzo di un classico condizionatore con gas refrigerante risulta pressoché proibitivo per quanto riguarda prezzi e consumi. Già da qualche anno però molte aziende hanno cominciato a realizzare raffrescatori evaporativi casalinghi portatili, dalla forma molto compatta e dal prezzo alquanto contenuto, al fine di poter usufruire di questa tecnica rinfrescante comoda, intelligente e molto economica, anche a casa.

In pratica i raffrescatori a pannelli evaporativi Tecnoklima aumentano il calore latente diminuendo quello sensibile (il calore sensibile è il calore percepito e misurabile come temperatura) dell’evaporazione.

Principio di funzionamento raffrescamento evaporativo

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